MESOTELIOMA PERITONEALE DECIDUOIDE

IN UN CANE: CARATTERIZZAZIONE ISTOCHIMICA, IMMUNOISTOCHIMICA ED ULTRASTRUTTURALE

 

Morini Maria, Bettini Giuliano, Morandi Federico, Burdisso Roberta*, Marcato Paolo Stefano

 

Servizio di Anatomia Patologica, Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Patologia Animale, Facoltà di Medicina Veterinaria, Alma Mater Studiorum - Università di Bologna

*Libero Professionista, Bologna

 

 

Riassunto

Il mesotelioma deciduoide, descritto finora solamente nella patologia umana, rappresenta una rara variante istologica del mesotelioma epiteliale, il cui termine deciduoide deriva dalle strette analogie istomorfologiche esistenti tra le cellule neoplastiche e quelle della decidua.

Qui di seguito viene descritto un caso di mesotelioma peritoneale deciduoide in un cane femmina di 10 anni. Macroscopicamente si osserva una disseminazione in peritoneo ed in omento di numerose formazioni nodulari biancastre di piccole dimensioni (da 1 a 5 mm). Istologicamente il tessuto neoplastico è composto da voluminose cellule poligonali od ovoidali, con abbondante citoplasma intensamente eosinofilo, d’aspetto vitreo. Sono inoltre riportati i rilievi istochimici, immunoistochimici ed ultrastrutturali, che confermano definitivamente la natura mesoteliale del processo neoplastico.

 

Parole chiave: Mesotelioma deciduoide, decidua, cane, peritoneo.

 

Summary

Deciduoid peritoneal mesothelioma in a dog: an histochemical, immunohistochemical and ultrastructural study. 

Deciduoid mesothelioma is a rare variant of epithelial mesothelioma, only described in human pathology, that bears remarkable cytomorphological resemblance to decidua.

A case of malignant peritoneal mesothelioma with deciduoid features in a ten-year-old female dog is described. At macroscopic examination a dissemination of small nodular whitish-grey masses (1-5 mm) was found in parietal peritoneum and omentum. Histhopathology showed a neoplastic tissue composed of large polygonal or ovoid cells with an abundant eosinophilic glassy cytoplasm. Histochemical, immunohistochemical and ultrastructural findings were also reported and the results confirmed the mesothelial origin of this tumour.

 

 

Key words: Deciduoid mesothelioma, decidua, dog, peritoneum.

 

Introduzione

Il mesotelioma si manifesta, nel cane come nell’uomo, con tre principali varianti istologiche: epiteliale, fibrosa e mista. Nell’uomo inoltre è riportata anche la presenza di più rari sottotipi, tra i quali il deciduoide, il linfomatoide, il desmoplastico, il microcistico e lo scarsamente differenziato. Anche nel cane esistono alcune segnalazioni di mesoteliomi atipici, quali il cistico e lo sclerosante, a localizzazione esclusivamente peritoneale, mentre la forma deciduoide non è stata descritta.

Il caso oggetto di questa segnalazione riguarda un cane (meticcio femmina di 10 anni), con rilievi macroscopici e microscopici riferibili alla presenza di un mesotelioma deciduoide in cavità peritoneale.

 

Materiali e metodi

Da materiale campionato in sede ambulatoriale e pervenuto al nostro servizio diagnostico, proveniente da neoformazioni presenti in omento e peritoneo, sono stati allestiti preparati per l’istologia che, inclusi in paraffina, sezionati a 4 micron di spessore e colorati con ematossilina-eosina, sono stati osservati al microscopio. Su ulteriori sezioni dello stesso tessuto sono state effettuate colorazioni istochimiche (PAS ed Alcian Blu) ed immunoistochimiche (vedi tabella 1); porzioni tissutali sono state inoltre sottoposte ad osservazione ultrastrutturale.

 

Risultati

Un cane meticcio femmina di 10 anni era stato condotto a visita ambulatoriale per marcato abbattimento del sensorio e notevole aumento di volume dell’addome. L’esame clinico aveva fatto sospettare la presenza di liquido in cavità peritoneale, confermata poi dai rilievi ecografici, che avevano altresì svelato la presenza di una massa di 3.2 x 1.6 cm di diametro in omento craniale alla vescica ed un ispessimento del mesentere. Per volontà dei proprietari dell’animale non erano state effettuate ulteriori indagini in senso diagnostico e l’animale era stato soppresso. In sede ambulatoriale inoltre erano prelevate port-mortem piccole porzioni di tessuto del mesentere, fissate poi in formalina tamponata e successivamente pervenute al nostro servizio diagnostico.

Dal materiale fissato si osservavano numerose formazioni nodulari biancastre, di piccole dimensioni (da 1 a 5 mm di diametro), talora confluenti in lesioni di più grandi dimensioni, fittamente disseminate sul mesentere (figura 1). Il rilievo istologico corrispondente era costituito da una proliferazione solida e compatta di cellule simil-epiteliali, che solamente nei versanti superficiali tendeva a strutturarsi in nidi e proliferazioni tubulo-papillari. Erano inoltre presenti occasionali focolai di necrosi ed un infiltrato a piccoli focolai disseminati di cellule infiammatorie, in prevalenza mononucleati (piccoli linfociti e plasmacellule). A più forte ingrandimento le cellule neoplastiche apparivano di grandi dimensioni, di forma ovoidale o poligonale, con abbondante citoplasma intensamente eosinofilo, d’aspetto vitreo, e nuclei rotondeggianti, contenenti per la maggior parte uno o due singoli e ben evidenti nucleoli (figura 2). Talvolta all’interno del citoplasma era possibile osservare la presenza di singole vacuolizzazioni, a limiti netti, otticamente vuote, sulle quali non risultavano positive le colorazioni istochimiche effettuate (PAS ed Alcian Blu). Raro era il riscontro di figure mitotiche.

Il pannello immunoistochimico utilizzato (tabella 1) permetteva di evidenziare nelle cellule tumorali una intensa espressione citoplasmatica di vimentina, citocheratine ad ampio spettro e della citocheratina 5/6 (figura 3), reperti considerati tipici e fortemente indicativi delle neoplasie di derivazione mesoteliale, mentre i restanti marcatori non reagivano con le cellule neoplastiche. L’esame ultrastrutturale mostrava la presenza di cellule ovoidali o poligonali, unite da numerosi desmosomi, che presentavano sull’intera superficie cellulare lunghi e sottili microvilli (“mesothelial-type” o “non-intestinal type”). La maggior parte di queste cellule aveva inoltre il citoplasma occupato da grandi lumi intracitoplasmatici, delimitati da lunghi microvilli protrudenti all’interno (figura 4).

 

Figura 1: Aspetto macroscopico dell’omento, in cui sono chiaramente osservabili le numerose e disseminate formazioni nodulari. (Doppio clic sull’immagine per ingrandirla).

 

Figura 2: Cellule voluminose e rotondeggianti, a limiti ben definiti, con abbondante citoplasma debolmente eosinofilo, d’aspetto vitreo. E-E medio ingrandimento. Inserto: Occasionali voluminosi vacuoli intracitoplasmatici otticamente vuoti. E-E, forte ingrandimento. (Doppio clic sull’immagine per ingrandirla).

 

Figura 3: Marcata ed omogenea positività citoplasmatica sia per citocheratine ad ampio spettro (sx) sia per vimentina (dx), medio ingrandimento. (Doppio clic sull’immagine per ingrandirla).

 

Figura 4: Numerosi, lunghi e sottili microvilli rivestono la superficie cellulare delle cellule neoplastiche (sx), 5400 T.E.M. Lume intracitoplasmatico bordato da microvilli con le stesse caratteristiche (“mesothelial-type”) (dx), 6900 T.E.M. (Doppio clic sull’immagine per ingrandirla).

 

Anticorpi

Ditta produttrice

Diluizione

Risultati

Citocheratine ad ampio spettro

Dako

1:1200

+++

Citocheratine 5/6

Dako

1:100

+++

Vimentina

Dako

1:100

+++

Actina del muscolo liscio

Dako

1:100

-

Desmina

Dako

1:50

-

CD117

Dako

1:400

-

S-100

Dako

1:800

-

Calretinina

Dako

1:200

-

Tabella 1: Anticorpi utilizzati e risultati ottenuti

 

Discussione e Conclusioni

Il mesotelioma deciduoide (anche detto mesotelioma con morfologia deciduoide) rappresenta una rara variante del mesotelioma epiteliale, ed è così chiamato per la somiglianza istomorfologica delle cellule tumorali con le cellule della decidua, il rivestimento più superficiale dell’endometrio che, nelle fasi precoci della gravidanza, stabilisce rapporto con la blastocisti. Sembra colpire con maggiore frequenza le donne, si localizza preferenzialmente nel peritoneo e fino ad oggi se ne contano una trentina di casi nella letteratura mondiale. Istologicamente è composto da aree solide di cellule simil-epiteliali di grandi dimensioni, rotondeggianti o poligonali, con voluminoso citoplasma debolmente eosinofilo e caratteristicamente vitreo, che le rende anche simili ad epatociti o a cellule epatoidi.

Il caso capitato alla nostra osservazione presentava aspetti anatomo-istopatologici del tutto sovrapponibili a quelli del mesotelioma deciduoide descritto nella patologia umana. Soluzioni diagnostiche alternative considerabili nella diagnosi differenziale sulla base del solo quadro istologico (metastasi peritoneali di un carcinoma epatocellulare o di un carcinoma delle ghiandole epatoidi perianali) sono state escluse, oltre che per i riscontri anatomo-clinoci, per i risulatati dell’immunoistochimica e della microscopia elettronica, che hanno confermato l’origine mesoteliale della neoplasia.

Il caso qui descritto, oltre a rappresentare la prima segnalazione di mesotelioma deciduoide nel cane, sottolinea la necessità di affiancare nella diagnostica oncologica metodiche immunoistochimiche ed ultrastrutturali per perfezionare definitivamente la diagnosi.

 

Bibliografia

1.        Bettini G, Morini M, Marcato PS (2001): “Diffuse sclerosing peritoneal mesothelioma in three German shepherd dogs”. Proceedings 19th Meeting ESVP, Thessaloniki, Greece, 25-28/9/01, pag. 204.

2.        DiPinto et al. (1995): “Cystic, peritoneal mesothelioma in a dog”. J Am An Hosp Ass 31: 385-389.

3.        Geninet C et al. (2003) : “Sclerosing peritoneal mesothelioma in a dog – A case report”. J Vet Med A 50: 402-405.

4.        Nascimento AG, Keeney GL, Fletcher C (1994): “Deciduoid peritoneal mesothelioma”. Am J Surgical Pathol 18: 439-445.

5.        Orosz Z et al. (1999): “Epithelial mesothelioma with deciduoid features”. Virchows Arch 434: 263-266.

6.        Shanks JH et al. (2000): “Mesotheliomas with deciduoid morphology”. Am J Surgical Pathol 24: 285-294.

7.       Shia J, Erlandson RA, Klimstra DS (2002): “Deciduoid mesothelioma: a report of 5 cases and literature review”. Ultrastruct Pathol 26: 355-36.